L’elogio della lentezza

A Parma si svolge in questi giorni il festival della lentezza, che esorta a prendere tempo per sé stessi, a godere giorno per giorno della vita che ci viene offerta. A volte mi sembra di vivere in un caleidoscopio di impegni, in una girandola senza fine, simile ad un criceto sulla ruota. A volte penso che dovremmo prendercela con più calma, dovremmo goderci a pieno le sensazioni del momento.

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(Immagine da Telecolor.net)

Dovremmo essere come un bradipo

Il bradipo se la prende con calma. Quando io ed Emmebi siamo andati al Parco Cappeller (che consiglio a tutti di visitare, soprattutto se avete bambini) appositamente per vedere i bradipi, abbiamo avuto la possibilità di notare che il bradipo non si era mosso di 1 mm durante tutta la nostra permanenza. A volte è necessario staccare la testa dagli impegni quotidiani, avendo come unica incombenza quella di pensare ad un libro da leggere, alla piscina o a quale film guardare. A volte bisogna occuparsi degli affetti, dei baci della mattina e di quella lentezza e relax di cui necessità il corpo per ritemprarsi. Qual è la ricetta segreta dunque per ritrovare la serenità?

11 ricette per la serenità

  • Spegnere il cellulare per due ore ogni sabato, domenica o quando volete. Dimenticatevi che esiste Facebook, LinkedIn, Twitter e co.
  • Dare baci ad ogni ora del giorno e della notte a chi si ama. Io mi spupazzo Emmebi ogni giorno e gli ricordo sempre che lo amo e lo amerò per sempre. Qualsiasi cosa succeda.
  • Chiamare i genitori e gli amici: anche per un “come stai?” e per fare due risate, l’umore ne gioverà.
  • Immergersi nella natura: fare una passeggiata, ammirare un fiore, sdraiarsi su un prato, camminare scalzi e respirare l’odore di bosco, foglie, sole ed umidità.
  • Allontanare le piattole: le persone negative e lamentose, coloro che quando le incontri non fanno altro che vomitarti addosso problemi e lamentele (loro!). E poi guarda caso quando le chiami non ci sono mai! Coloro che, persi nell’egoismo e nell’autocommiserazione, non si accorgono che la vita scorre ed  è bella!
  • Fare del volontariato: guardare come la gente che ha problemi veri affronta la vita, prenderne ispirazione ed imparare a vivere come loro, evitando di piangersi addosso. Questo aiuterà sia noi che i nostri familiari a vivere meglio.
  • Leggere un buon libro: aiuterà il suicidio assistito dell’analfabeta funzionale che è in noi, grazie ai social e ci aprirà la mente.
  • Chiacchierare con un amico/a: fare un sano pomeriggio di chiacchiere, non critiche, ma sane chiacchiere sul mondo, sull’amore e sul lavoro, sul cinema e su tutto ciò che volete. Allontanate coloro che parlano male di tutto e tutti, non sapendo e non riuscendo a fare altro.
  • Andare al mare o in montagna, dove più vi piace, sentendo sulla pelle l’odore della natura, che è la magia più bella che possiamo vivere.
  • Fare sport: lo sport aumenta la salute e l’adrenalina, migliora l’umore, il tono muscolare e tiene lontana la vecchiaia. Trovatevi uno sport o danza che vi piace e dedicatevi con tutto il vostro essere!
  • Fate un viaggio: indifferentemente dal budget e dal tempo che avete, fate un viaggio, lontano o vicino, per vedere anche solo un prato che non avete mai visto. Dedicatevi al viaggio come gli scrittori antichi si dedicavano al giro dell’Italia, documentandovi, scoprendo e applicandovi. Amate profondamente ciò che vedete, riempitevene gli occhi e la mente e portatene a casa il ricordo. Non approcciatevi a ciò con la superficialità tipica del presente, di chi invece di guardare scatta foto con i filtri e usa improbabili hashtag come #ciaopovery e #andiamoacomandare.

    E, infine, fate quello che vi va

Fate il lavoro che vi piace, indossate ciò che preferite e dite ciò che pensate. Senza essere schiavi della gente, della moda o del marketing. Sappiamo benissimo che, in parte, lo siamo tutti, perché bombardati di continuo da pubblicità, annunci sui social e varie spinte subliminali. Perché cercare di essere sempre coerenti e presenti a sé stessi è il più bel regalo che possiamo farci, in modo da essere sempre solidi e forti. E, soprattutto, resistere sempre, come si resiste al vento, alle intemperie ed alle avversità, non lasciandosi mai abbattere. Godendo della lentezza di un risveglio con la persona amata, o senza, con la pioggia, godendo del mare in tempesta, di una passeggiata nel verde o di un buon piatto di pasta senza tanti patemi d’animo. Non stando sempre attaccati a Facebook o al cellulare: la nostra vita sociale, la nostra emotività e la nostra famiglia ci ringrazieranno!

 

 

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